MARSIGLIA - AIX EN PROVENCE - METE TOP DA SCOPRIRE - UNA PASSEGGIATA IN AUTONOMIA DA PLACE DES QUATRE DAUPHINS ALLA SCOPERTA DEI VICOLI DEL CENTRO STORICO - CON MAPPA E PERCORSI -

Passeggiare per Aix en Provence restituisce un altro aspetto di questa regione, forse più internazionale.

 Sono numerose le università presenti qui, e quelle a taglio umanistico sono la maggior parte. Non da ultimo bisogna ricordare la passata presenza in città di due grandi artisti: Paul Cézanne e Emile Zola.

Cominciamo la nostra visita ad Aix en Provence raggiungendo la vicina piazza dei quattro delfini, o place des Quatre Dauphins, all’interno del bel quartiere Mazarin.

Ci troviamo nella parte meridionale del centro storico, ma sempre all’interno della Vieil Aix, ovvero la città vecchia. Vieil Aix è delimitata da un anello di boulevard che lo racchiudono. In particolare noi siamo a sud di Cours Mirabeau, una delle vie principali.

L’intero quartiere venne costruito nell’arco di cinque anni, intorno alla metà del XVII secolo su volontà dell’arcivescovo del tempo. 

Piazza dei Quattro Delfini è uno dei simboli di questo quartiere e prende il nome dalla fontana che vi si trova al centro, nella quale sono appunto riprodotti quattro delfini che spruzzano l’acqua all’interno dalla vasca.


Non si tratta altro che di una piccola rotatoria, infatti qui il traffico è aperto alle automobili, ma sono di notevole pregio anche tutti gli edifici che delimitano la piazza e i cui colori caldi brillano sotto la luce del sole.

Già dai vicoli vicini a place des quatre dauphins, iniziamo a scorgere l’alta facciata della chiesa di Saint Jean de Malte, un altro dei simboli del quartiere Mazarin. 

Questa chiesa venne costruita nel XIII secolo sulle ceneri di un vecchio tempio, probabilmente dedicato alla dea Minerva, ma l’aspetto attuale è frutto di una profonda ristrutturazione messa in atto durante il XVII secolo, su richiesta del priore Jean-Claude Vianny.

Sulla facciata, altra e stretta, si staglia il campanile che con i suoi 67 metri di altezza rappresenta il campanile più alto dell’intera città di Aix en Provence. 

Nonostante ciò, sembra che il campanile del duomo sia più alto, ma in realtà è solo dovuto al fatto che questo è stato costruito su di un terreno rialzato rispetto a quello della chiesa di Saint Jean de Malte. 

All’interno del campanile, oggi, rimane una sola campana delle quattro originali: le altre tre vennero requisite durante l’assedio di Tolone alla fine del XVIII secolo, quando tutta la ghisa presente in Provenza venne sequestrata per essere fusa e farne armamenti.

C’è però un altro primato detenuto da questa chiesa: è infatti il più antico monumento in stile gotico costruito in Provenza.

La chiesa di Saint Jean de Malte venne costruita come chiesa ospedaliera, al servizio dell’ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme. 

La sua facciata ha un grosso rosone al centro ed è sormontata da una croce di Malta. Il portale di ingresso è affiancato da due torri ottagonali che raggiungono un’altezza di 32 metri nelle quali si aprono delle piccole feritoie che danno verso l’esterno.


Praticamente al fianco della chiesa di Saint Jean de Malte, si trova il Musée Granet, un museo dedicato all’arte e all’archeologia. 

Le sue sale sono ospitate nell’ex monastero dei Cavalieri di Malta ed è aperto dal martedì alla domenica in orari variabili a seconda dei mesi dell’anno. Il costo di ingresso è di 5 euro e aumenta in presenza di mostre temporanee.

La collezione visibile all’interno viene spesso arricchita di nuovi pezzi, soprattutto sulla parte archeologica. Per quel che riguarda i dipinti si trovano quadri di artisti francesi, ma anche italiani e olandesi, soprattutto risalenti al XVII e XIX secolo. Tra le opere esposte ce ne sono alcune di Paul Cézanne che studiò al piano terra di questo edificio.


Il cuore di Vieil Aix è il vicino Cours Mirabeau. Quando ci arriviamo ce ne accorgiamo all’istante: la strada si fa larga e contornata da bellissimi palazzi d’epoca. 

Da una parte, sul lato nord del corso, si susseguono i numerosi cafè e piccoli ristoranti pronti ad accogliere turisti, mentre l’altro lato è occupato per lo più da uffici, banche e negozi che hanno ricavato la loro posizione all’interno di residenze seicentesche e settecentesche.

La bellezza di Cours Mirabeau è dato anche dall’omogeneità dei materiali con i quali i diversi palazzi sono stati costruiti: è stata impiegata la stessa pietra dal colore caldo e, a decorazione delle facciate, sono spesso presenti balconi in ferro battuto e orpelli in stile barocco. 

Meritano una visita le due cariatidi, esponenti dell’arte di Aix en Provence, presenti al civico 38 e che sostengono il portico dell’Hotel d’Espargnet con la loro forma di vecchi e stanchi uomini muscolosi.


Dalla parte opposta di Cour Mirabeau si trova invece il più noto cafè cittadino: Les Deux Garcons. 

Questo bar è stato la meta di artisti e intellettuali nella seconda metà del secolo scorso e, prima di loro, vedeva tra i propri clienti più affezionati anche Cézanne. Gli interni sono stati conservati e sono arredati con pannelli di specchi dorati e anneriti, illuminati fiocamente da lampade per la lettura che evocano un’atmosfera passata.


Ci accorgiamo di aver percorso l’intero Cours Mirabeau quando arriviamo alla Fontaine de la Rotonde. 

Questa fontana enorme è al centro di una rotatoria e venne costruita 1860 diventando in breve uno dei monumenti più famosi di tutta Aix en Provence. Solo le vasche hanno un diametro di 32 metri e le sculture raggiungono i 12 metri di altezza. 

Tutto intorno alle vasche si trovano delle statue che rappresentano la forma di alcuni leoni. All’interno della vasca, invece, ci sono statue di gruppi di bambini che cavalcano dei cigni in bronzo.


Sulla sommità centrale della fontana sono state installate tre sculture in marmo, che hanno valso alla Fontaine de la Rotonde anche il nome di Fontana delle Tre Grazie. 

Le tre statue sono state fatte da scultori differenti e ognuna di queste guarda in una direzione, simboleggiando un significato differente:

Quella posta verso Cours Mirabeau simboleggia la giustizia; quella che guarda verso Marsiglia, quindi verso Avenue des Belges, simboleggia l’agricoltura e il commercio; quella che dà verso Avignone, quindi verso Avenue Napoleon-Bonaparte, simboleggia le belle arti.


Passando per la parte più esterna della Vieil Aix arriviamo fino alla Cathédrale Saint Sauveur, ovvero il duomo di Aix en Provence. 

Ci troviamo nella parte più settentrionale del centro storico e l’abbiamo raggiunta passando da ovest, perché avevamo intenzione di vedere la Thermes Sextius, teoricamente storiche ma delle quali non si può vedere alcunché se non entrandoci come clienti. Anche il parco esterno, parzialmente visibile, non regala scorci significativi.

La facciata della Cattedrale Saint Sauveur è molto suggestiva e le decorazioni in stile gotico incorniciano il portale d’accesso, sormontato da un dipinto. Sul lato sinistro della chiesa svetta il campanile che dona una forma asimmetrica alla chiesa.

Le origini della cattedrale sono molteplici: la parte romanica risale al XI e XIII secolo, mentre la parte gotica è del XVI secolo. Dall’esterno è possibile vedere anche la struttura della navata destra della chiesa, originaria del periodo romanico.


Gli interni del duomo di Aix en Provence sono divisi in tre navate e la cui più alta raggiunge in 20 metri di altezza alla chiave di volta. All’interno della navata romanica è possibile ammirare il battistero, dentro una piccola cappella ribassata all’interno della chiesa. 

Questo venne costruito tra il V e il VI secolo ed è sormontato da una cupola sostenuta da colonne di epoca romana. Sotto le lastre del pavimento intorno alla vasca sono sepolti canonici e arcivescovi.

All’interno dell’abside, invece, si trova un decoro in stile neogotico risalente alla metà del XIX secolo e alcune suggestive vetrate dello stesso periodo che donano un po’ di fioca luce alla chiesa. Molto suggestiva è anche la cappella del Corpus Domini, sormontata dall’imponente affresco della Trasfigurazione di Cristo di fine seicento.


Da una porta interna alla Cathédrale Saint Sauveur è possibile raggiungere i chiostri. Questi seguono un orario di apertura differente rispetto a quello della chiesa, soprattutto se non si è in una visita organizzata. 

La cosa più suggestiva del chiostro sono senza dubbio le colonne decorate tutte in maniera differente le une dalle altre. Queste sorreggono i porticati che danno sul giardino interno.

 Questi chiostri sono di origine romanica e ogni lato del porticato illustra personaggi differenti che hanno contribuito in maniera significativa alla religione cristiana.

 Inoltre i quattro pilastri angolari raffigurano i quattro animali del Libro della Rivelazione: uomo, leone, aquila e toro.


A poca distanza dalla cattedrale si trova un importante museo. All’interno del Musée des Tapisseries si possono osservare le collezioni di arazzi tra cui quelli rappresentanti musicisti e animali, che risalgono al XVII secolo, o quelli sulla vita di Don Chisciotte.

La vera anima del musée des Tapisseries, ospitato all’interno dell’ex palazzo arcivescovile, emerge però a luglio quando diventa teatro del festival musicale organizzato ad Aix en Provence. Per celebrare questo evento, le gallerie del piano terra, sono dedicate a mostre su costumi, scenografie e storia del festival, oltre ad essere presente una sezione per mostre temporanee.

Raggiungiamo il municipio di Aix en Provence, che si trova in place de l’Hotel de Ville, una vivace piazza sulla quale ci sorprendono tante bancarelle del mercato ambulante. Ci infiliamo al loro interno e, oltre a vestiti, scopriamo tantissimi prodotti, per lo più culinari, del luogo e una serie infinita di prodotti a base di lavanda.

Un lato della piazza è occupato dall’Hotel de Ville, il municipio cittadino, ospitato all’interno di un palazzo in stile classico e decorato da inferriate in ferro battuto nel balconcino sopra l’ingresso, dove fanno bella mostra di se anche le bandiere.

Adiacente al municipio c’è la torre dell’orologio che, oltre a un orologio e una meridiana, è in grado di indicare anche la stagione in cui ci si trova.


Il palais de Justice, in place de Verdun, durante la nostra visita è in ristrutturazione. Al suo interno, come suggerisce il nome, si trova il tribunale di Aix en Provence.

L’imponente edificio del Palais de Justice venne costruito in stile neoclassico, ma la sua edificazione incappò in qualche problemino. 
I lavori iniziarono in maniera molto celere, costruendo sull’ex palazzo del conte, ma si arrestarono in fretta con lo scoppio della rivoluzione francese.
Dopo una lunga sosta i lavori ripresero nel 1822, completando l’intera struttura circa nove anni dopo. Finalmente, nel 1832, vi si stabilì la corte di giustizia.

Il palais de justice viene tuttora utilizzato per cause commerciali e civili e come sede della corte di assise.

A distanza di pochi passi dal palazzo di giustizia arriviamo all’Eglise de la Madeleine, ufficialmente chiamata Eglise di Sainte-Madeleine. Questo edificio è più massiccio rispetto le altre chiese che abbiamo visto finora e venne costruito tra il XVII e il XVIII secolo, salvo poi essere rivisto già durante il secolo successivo.

A causa di forti problemi di stabilità, non è possibile visitare questa chiesa, che risulta essere chiusa dal 2006. 


Tra le tante cose da non perdere in questa città così viva, c’è anche la casa natale di Paul Cezanne, il noto pittore nato ad Aix en Provence nel 1839. L’edificio giallo riconoscibile dalle scritte sulla porta di ingresso, si trova al civico 28 di Rue de l’Opéra, ma non è aperto alle visite dei turisti.

Se si è interessati si può invece visitare l’Atelier Cézanne al civico 9 su Avenue Paul-Cézanne. Durante la sua vita egli cambiò molti atelier in città, finché a quattro anni dalla morte, non decise di costruire una casa appositamente con questa funzione, dalle grandi finestre. 

Ciò fu possibile grazie alla maturata sicurezza economica dovuta al riconoscimento del suo lavoro mentre era in vita. Da quando Cézanne morì nel 1906 l’atelier non venne più modificato, ma tutto venne lasciato esattamente com’era. Il costo della visita all’interno è di 6 euro.


La bellezza di Aix en Provence la si respira principalmente passeggiando per i vicoli del centro storico che, spesso e volentieri, si aprono su piccole piazzette pronte ad accogliere mercatini di ogni genere.

L’atmosfera provenzale la si respira nell’architettura dei palazzi e nei prodotti tipici che ogni bottega espone e che si trovano numerosi all’interno dei mercati.


Ci sono diverse possibilità per visitare il centro storico di Aix en Provence, tra le quali seguire la serie di borchie in ottone sparse per la città, soprattutto lungo i marciapiedi, che permette ai turisti di seguire un percorso dedicato a Paul Cézanne, visitando i luoghi vissuti da questo grande artista. 

Anche se non siete amanti della pittura, vale comunque la pena dedicare un po’ di tempo alla città, possibilmente passeggiando a piedi per godere a pieno della sua atmosfera.

Se, come successo a noi, siete un po’ stanchi dal viaggio e avete già visitato altre grandi città della Provenza, come Avignone e Arles, potreste non rimanere incantati da Aix en Provence: le sue dimensioni e la sua caoticità restituiscono sicuramente un’altra faccia di questa regione del sud della Francia



A rendere celebre Aix en Provence non sono soltanto le sue vie e le sue architetture, ma anche i mercati cittadini che vanno in scena nella sue piazze. I colori e i profumi si sprecano in spettacoli che stimolano i sensi dei suoi visitatori soprattutto nei mercati che vendono fiori e prodotti gastronomici.

I mercati di Aix en Provence sono:


frutta e verdura, tutti i giorni in place Richelme e martedì, giovedì e sabato in place des Precheurs;
dei fiori, in place de l’hotel de ville, il martedì, il giovedì e il sabato;
degli articoli tessili, lungo cours Mirabeau il martedì e il giovedì;
dell’artigianato e dell’antiquariato in place Verdun il martedì, il giovedì e il sabato;
dei libri antichi e delle occasioni in place de l’hotel de ville, la prima domenica di ogni mese.


Itinerario a Piedi di Aix en Provence

Il mio suggerimento di una passeggiata in autonomia è progettato per una piacevole visita della città. Può essere facilmente adattato a tuo piacimento, quindi sentiti libero di prenderlo solo come guida.
Per agevolare la tua passeggiata in autonomia, sotto troverai una mappa delle migliori attrazioni da vedere in città, inoltre vedrai dove sono tutti i luoghi citati in questa guida.



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