BARCELLONA - LAS RAMBLAS - GUIDA DETTAGLIATA CON MAPPE E PERCORSI -

 Non c'è nessuno al mondo che non sia affascinato dalla vita sulle Ramblas di Barcellona 
 
In poco più di un chilometro si ha l'intera essenza della città. Da Plaça de Catalunya al monumento a Colombo.

Las Ramblas cambia ad ogni passo. La Rambla prende diversi nomi a seconda dei tratti, perciò alcuni chiamano questo viale Les Rambles. Se la percorrete da Plaça de Catalunya fino al Monumento a Colombo scoprirete:

la Rambla de Canaletes, con la famosa Fontana di Canaletes, dove i tifosi del Barça si radunano per celebrare le loro vittorie. La tradizione vuole che il visitatore che beve acqua da questa fontana tornerà a Barcellona di nuovo.

la Rambla dels Estudis, così chiamata perché, nel secolo XV, ospitava lo Studio Generale o Università. È conosciuta anche come Rambla dels Ocells, perché anticamente vi si trovava il Mercato degli Uccelli. Qui troviamo la chiesa barocca di Betlemme, del 1729; il Palazzo Moja, del 1784; e il palazzo modernista della Reale Accademia delle Scienze e delle Arti, del 1894, che comprende un piccolo osservatorio astronomico e un orologio che segna l’ora ufficiale di Barcellona.

la Rambla de Sant Josep o les Flors, l'unico luogo della città dove nel XIX secolo si vendevano fiori e che oggi conserva ancora questa attività, e dove troverete il famoso Mercato della Boqueria e l’unico Museo dell’Erotismo della Spagna. Vi troverete anche il Palazzo della Virreina (1778) e la popolare “Casa degli ombrelli”, con una curiosa decorazione di ispirazione giapponese, del 1858.

la Rambla dels Caputxins (o Rambla del Centre), così chiamata per il convento dei frati Cappuccini, va dal Gran Teatre del Liceu fino al Pla del Teatre. È la parte più antica de La Rambla aperta come viale dove si trova il mosaico di Miró, il Palazzo Güell, l’Hotel Oriente, il più antico della città, e la Plaça Reial, dove una volta c'era il convento che dà il nome a questo tratto di strada.

la Rambla de Santa Mònica, che tocca il porto, è dove si alza la parrocchia di Santa Monica, il Palazzo Marc, del 1781, l’antica fonderia di cannoni (1777), dove fu costruita la campana più grande della Cattedrale di Barcellona e, alla fine del viale, il Monumento a Colombo. Qui si concentrano le tanto fotografate statue umane.

Con un'atmosfera carnevalesca, Las Ramblas (conosciuta anche come la singolare Rambla) è prevalentemente pedonale. 

La sua lunga strada diritta divide la Città Vecchia in due, con il quartiere Gotico da un lato e la zona recentemente ristrutturata di El Raval dall'altro.

Non è un caso che Las Ramblas corra verso il mare. 

Un tempo era un ruscello che scendeva dalle montagne. Il suo nome 'rambla' deriva da origini arabe e si riferisce al deposito sabbioso trovato in un ruscello. Nel XV secolo, man mano che la città si espandeva, venne pavimentata e Las Ramblas iniziò ad evolversi nella vivace strada che conosciamo oggi.



Las Ramblas è una delle destinazioni più popolari di Barcellona e attira milioni di visitatori ogni anno. 

Famosa per la sua atmosfera vivace, il significato culturale e la ricca storia, Las Ramblas ospita numerosi artisti di strada, musicisti e artisti che intrattengono la folla con il loro talento.

Anche lo shopping sulle Ramblas di Barcellona è leggendario e offre qualcosa per tutti i gusti di shopping.

Potete iniziare la vostra visita alla Rambla del mare, passando sotto il Mirador di Colombo, oppure da Placa de Catalunya. In entrambi i casi non dimenticate di bere un sorso d’acqua alla Fontana di Canaletes (si dice che come la Fontana di Trevi a Roma, assicuri un ritorno a Barcellona) e di infilarvi in quel tripudio di colori e odori che è la Rambla de les Flores, regno dei fiorai di Barcellona.

Non poco distante potreste trovarvi in mezza ad un’accesa discussione tra tifosi del Barcellona, che qui si riuniscono per festeggiare le vittorie e commentare le sconfitte. C’è molto da vedere e fare sulla Rambla. 

Ecco le 10 cose che vi consigliamo di vedere sulla Rambla, partendo dal mare e andando verso Placa de Catalunya.



Il Mirador di Colombo sulla Rambla

Il piede destro misura 1 metro, mentre quello sinistro 1,3. Immaginate cosa deve essere il resto.

Benvenuti sul Mirador di Colom, l’immensa colonna con la statua dedicata a Cristoforo Colombo che si trova alla fine della Rambla. Da 60 metri di altezza Colombo indica col dito verso l’America, la scoperta che lo ha reso immortale. 

Mentre l’Italia ancora latita, già nel 1881 Barcellona ha eretto un monumento a Colombo, che scelse proprio Barcellona per sbarcare dal suo ritorno dalle Americhe. Dalla cima si possono ammirare non solo la Rambla ma il Barrio Gotico e Santa Maria del Mar. Davanti c’è il mare con il Porto Vecchio e Nuovo e la Barceloneta.


La Rambla del Mar di Barcellona

L’ultimo tratto della Rambla è stato costruito di recente, durante le Olimpiadi del 1992. E’ una bella passeggiata che dalla vecchia Rambla attraversa il Passeig de Colom passando sotto al Mirador e poi con un ponte in legno porta nel nuovo porto.

Il luogo è un po’ turistico: c’è il Mare Magnum, un grande centro commerciale con negozi, ristoranti e bar e ci sono le barche dei ricchi, che qui ormeggiano. 

La cosa più interessante sono i gabbiani, che hanno imparato a sfruttare i turisti. Girano in tondo lungo la Rambla e se si lancia in aria un pezzetto di pane o biscotto, lo prendono al volo ricominciando il giro.



Il Museo delle Cere sulla Rambla

In un bellissimo palazzo all’inizio della Rambla, che nei secoli è sempre stato sede di banche, oggi c’è il Museo delle Cere di Barcellona.

Gli “ospiti” sono abbastanza singolari, come è giusto che sia in questo tipo di musei: Gheddafi e l’androide di Star Wars, Superman a pochi passi da Carlo e Camilla (brutti anche in formato cera). Madre Teresa e Lady Diana, insieme a uomini preistorici e Salvador Dalì che sbircia da un quadro. 

Un’intera sezione del museo, chiamata Passaggio nel tempo, è dedicata all’antica arte giapponese di piegare la carte (Origami). A poca distanza dal Museo delle cere, da non perdersi il Bosco delle fate, un posto che definire eccessivo è poco. Un bar ricostruito come un bosco, solo molto, molto kitsch.


Orari di apertura e prezzo del biglietto per il Museo delle cere

Orari di apertura: tutti i giorni 10:30-20. Ultimo ingresso alle 19.

Prezzo del biglietto: adulti 20 €, 6-16 anni 16 €, over 65 17 €, 0-5 anni gratis. Biglietto famiglia 2 adulti e due bambini 27,60 €.

Come arrivare: Il museo si trova su Passatge de la Banca, 7, e si raggiunge a piedi.



Il Mosaico di Mirò sulla Rambla

Che la rambla di Barcellona sia un luogo che riserva sorprese, lo si capisce dopo qualche minuto che si inizia a passeggiarci sopra.

Che poi possa capitare di calpestare un mosaico di Mirò senza saperlo, va oltre l’immaginazione. Intanto succede, perché all’altezza del Teatro Liceu, vicino all’omonima fermata della Metro e proprio al centro della Rambla, c’è un mosaico colorato che l’artista catalano ha lasciato in omaggio a questa splendida strada. 

Ma non finisce qui: con un po’ di pazienza, altrettante fortuna e senza preoccuparvi degli sguardo dei curiosi, potrete cercare una mattonella firmata di Mirò stesso. Buona fortuna.




La fontana di Canaletes

Verso la fine della Rambla, quasi a Placa de Catalunya, c’è la fontana di Canaletes. Secondo una leggenda, chi beve un sorso d’acqua da questa fontana si assicura il ritorno a Barcellona.

Un po’ come la Fontana di Trevi di Roma ma senza rimetterci neanche una monetina. Questa parte della Rambla è quella più amata dai barcellonesi, soprattutto i tifosi del Barcellona, che qui si riuniscono tutti i giorni per discutere sull’andamento della squadra. 

Se non vi accontentate dell’acqua,all’angolo con Carrer Tallers c’è un piccolo ma storico bar: il Boadas bar, il primo che ha cominciato a servire drink alcolici a Barcellona. 

Era il 1933. Se vi resta un po’ di sobrietà, in Carrer Tallers ci sono diversi negozi di dischi da visitare.


Casa Cuadros sulla Rambla

Resterete di certo stupiti scoprendo che c’è un dragone che dall’alto di un palazzo scruta La Rambla e che sui muri dello stesso palazzo sono appesi degli ombrelli.

E’ la Casa Cuadros, vecchio negozio di ombrelli di fine ‘800 abbellito con riferimenti allegorici all’Oriente. La bellezza del dragone e i colori dei muri, ne hanno fatto uno dei soggetti più fotografati della Rambla. 

I barcellonesi la chiamano Casa dels Paraigües (Casa degli ombrelli). E’ un bell’esempio di architettura modernista, con riferimenti anche all’Egitto (balconi) ed elementi decorativi che ricordano il Giappone. Il vero protagonista è sempre il dragone verde che tiene un ombrello, anche se ormai il negozio non c’è più e una banca ha preso tutto in affitto.


Il Teatro Liceu sulla Rambla

Se siete fortunati durante una passeggiata serale sulla Rambla potrete vedere artisti e bella gente di Barcellona andare al Teatro Liceu: non è raro incrociare qualche ospite internazionale venuto ad ascoltare qualche concerto classico o qualche opera.

Il Liceu, infatti, è il più importante teatro della Catalogna e uno dei più famosi del mondo. E’ una vera istituzione culturale a cui i barcellonesi sono molto legati: qualcuno ricorderà l’incendio che lo distrusse nel 1994. 

E’ stato ricostruito più bello di prima e vale la pena fare una visita sia ammirando qualche opera, sia quando il teatro è vuoto. Si possono visitare la Sala, il Salone dels Miralls e il Foyer. Per gruppi di almeno 40 persone è possibile prenotare un mini-recital. Molto suggestiva la visita a camerini, sale da trucco e scenario.


Placa Reial sulla Rambla di Barcellona

Quasi a metà della Rambla, Placa Reial compare come un’oasi, soprattutto nelle lunghe e calde giornate estive di Barcellona. Le palme e le arcate con ristorantini e bar sono l’ideale per una sosta e per godersi questo micromondo fatto di turisti e barcellonesi.

Raccolta, tranquilla e bella da vedere, la Piazza Reale ha la fortuna di mostrare ancora oggi le lampade e la fontana centrale prime opere di un giovane Gaudì. 

La domenica mattina si riempie di barcellonesi appassionati di monete antiche che vengono a cercare il pezzo raro tra le bancarelle del mercatino. 

Una volta l’anno, in ragione del gemellaggio con Piazza Garibaldi di Città del Messico, si celebra nella piazza un festival di musica mariachi. Per tornare verso la Rambla consigliamo di uscire dal romantico Passatge Bacardí.



La Boqueria sulla Rambla

Animato e colorato come un mercato napoletano, ordinato come uno svizzero, con la scelta di prodotti degna di un centro commerciale.

E’ la Boqueria, il più grande mercato di Barcellona e della Spagna che si trova al numero 91 della Rambla. Un grande edificio in ferro accoglie chioschi di ogni tipo: verdure, pesce, dolci, carne, governati da donne in costume tradizionale. Per chi è abituato ai mercati italiana, stupisce la bellezza dei chioschi (molti con colonne) e la disposizione perfettamente curata dei prodotti in vendita. 

Mentre ammirate questo spettacolo, attenzione ai borseggiatori, in agguato in ogni angolo. Se siete in appartamento e volete comprare qualcosa da cucinare, andate alla Boqueria al mattino presto e tenete d’occhio i barcellonesi, che sanno cosa e dove comprare. Se cercate qualcosa da sgranocchiare mentre girate per Barcellona, scegliete il banco della frutta secca o quello dei frullati freschi.


Orari di apertura e prezzo del biglietto per la Boqueria

Orari di apertura: dal lunedì al sabato 8-20:30.

Prezzo del biglietto: gratis.

Come arrivare: la Boqueria si trova su La Rambla, 91, e si raggiunge a piedi.




Placa de Catalunya sulla Rambla

Di solito si arriva alla fine della Rambla stremati, tanto che si accettano senza protestare le molestie dei piccioni di Placa de Catalunya, sempre in cerca di qualcosa da mangiare.

La piazza non è un granché, ma va bene per una sosta e per guardare da vicino il cuore pulsante di Barcellona. Sia d’inverno, sia d’estate, non bisogna lasciarsi scappare una visita a El Corte Inglés, il più grande centro commerciale della Spagna che si trova proprio in piazza. 

Dal fermaglio per capelli in plastica all’ultimo modello di BMW, troverete tutto. Sono otto piani, compreso un reparto gastronomia eccellente. 

Da non mancare una visita alla terrazza superiore dove si può prendere un caffè panoramico. 



Per i più curiosi

Sapevi che: Alla fine del XVIII secolo e fino all'inizio del XXI secolo, era tradizione andare a sedersi su La Rambla per vedere la gente passare. Nel 1781 si potevano già affittare sedie a Pla de la Boqueria e dal 1860 Casa Gay ne installò su tutto il viale. Le più popolari erano quelle che si trovavano vicino alla fontana di Canaletes, che furono tolte nel 2000.

Consiglio del barcellonese: Se visitate Barcellona in occasione della festività di Sant Jordi, non potete perdervi le bancarelle di libri e rose de La Rambla.

Imprescindibile per: Coloro che cercano movimento. Les Rambles sono piene di vita e di gente, il luogo ideale per vedere tutti i tipi di persone.




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